Categorie
Blog

Creative Cloud per la tua azienda: le novità di Adobe MAX 2020

Negli ultimi anni ogni azienda, grande o piccola, si è dovuta confrontare con la crescente necessità di proporre prodotti visivi di alta qualità sul web e sui social.

Sempre più imprese, non solo quelle che si occupano strettamente di grafica, si stanno avvicinando al mondo di Adobe.
La suite “Creative Cloud” sta diventando uno strumento indispensabile per effettuare campagne di marketing di buon livello e creare contenuti digitali per i social.

Anche se non sei un utente di CC, sicuramente avrai sentito parlare di Photoshop, Illustrator o di altri prodotti di casa Adobe.
La suite si arricchisce ogni anno di nuove app e funzionalità sempre più performanti e accessibili.

“Creatività per tutti”

Ma non sarà necessario essere professionisti per utilizzarle?
Le competenze e le conoscenze di un professionista sono insostituibili per raggiungere standard eccellenti. Tuttavia Adobe, nel voler espandere il proprio bacino di utenza, sta lavorando incessantemente per rendere i propri prodotti alla portata di tutti.

Questo intento è lampante nell’adozione dello slogan “Creativity for all” per l’edizione 2020 di Adobe MAX, la conferenza annuale di presentazione della software house californiana, conclusasi il 22 ottobre scorso.

Grafica e smart working

Tante le novità presentate durante le 56 ore di eventi e workshop.

Le più attese riguardano i mostri sacri della grafica digitale. Stiamo parlando naturalmente di Photoshop, Illustrator e Lightroom, ma Adobe sembra del tutto intenzionata a spingere anche sulle altre app che completano la suite, come quelle dedicate al videomaking e alla creazione di post per i social.

Anche in questa occasione l’emergenza Covid sembra non smettere di dettare i parametri della “nuova normalità”. Molte delle novità introdotte ad Adobe MAX 2020 vogliono andare incontro alle esigenze di chi è costretto al lavoro a distanza, spesso in condizioni tutt’altro che “smart”.

Collaborare a distanza

Chi lavora con la grafica lo sa: spesso sembra un’impresa impossibile lavorare su uno stesso file da più dispositivi. Le dimensioni dei file, l’estensione, i font particolari, i percorsi delle immagini…ciò che si visualizza correttamente su un PC potrebbe non funzionare su un altro.

Adobe ha deciso di intervenire.
Punto centrale delle novità introdotte nell’edizione 2020 è proprio la semplificazione del lavoro a distanza, con un importante miglioramento del cloud e della condivisione dei file tra colleghi. La funzione cloud è stata aggiunta a Photoshop, Fresco e Illustrator, un upgrade attesissimo.

Altra novità è l’estensione delle Libraries, lo spazio cloud dov’è possibile accedere da contenuti resi pubblici da altri utenti e uno strumento utile per l’uso (legale) di contenuti creativi per i propri progetti. Ce ne sono per tutte le tasche.
In particolare sono state estese le Libraries per Adobe XD, l’amatissimo software per il design di app, e per Adobe Spark, prodotto in crescente popolarità per la creazione di video, immagini e post per i social.

Vuoi approdare al mondo Adobe? Chiedici una consulenza

La tua azienda usa già Adobe? Oppure stai ancora cercando l’app che fa per te? Non sei sicuro che Photoshop funzioni bene sul tuo PC? Devi organizzare lo smart working?

Qualsiasi siano le tue domande, Tecnoservice è la risposta!

  • Sapremo orientarti verso il prodotto migliore a un prezzo competitivo.
  • Prediligiamo un contatto diretto con il cliente, siamo quindi a tua disposizione per consulenza e per assistenza tecnica veloce e senza burocrazia.
  • Verifichiamo se i tuoi PC sono in grado di eseguire correttamente i programmi Adobe e intervenire in caso di problemi.
  • Ti assistiamo nella programmazione e nella configurazione dello smart working.

Tecnoservice è rivenditore autorizzato Adobe.

Contattaci subito per infomazioni e preventivi compilando il form qui sotto o chiamandoci allo 0532 978703

Categorie
Blog

Assistenza PC proattiva: il vostro lavoro al sicuro

Tutti sappiamo quanto può essere paralizzante un malfunzionamento dei PC o server aziendali. Qualche volta rischiano di farci perdere intere giornate lavorative e la necessità che torni tutto come prima diventa via via più urgente. Per non parlare del rischio della perdita definitiva dei dati o del pericolo che essi finiscano in mani sconosciute.

Finora la prassi prevedeva l’intervento di un tecnico informatico al presentarsi di un problema. Oggi, invece, le aziende tendono ad affidarsi a un tipo di assistenza proattiva che sappia anticipare i problemi e si faccia carico di tutta la gestione IT.

Ma, nel campo dell’assistenza PC, qual è la differenza tra un approccio reattivo e uno proattivo?

L’approccio reattivo: il break-fix

Al presentarsi di un problema siamo soliti adottare il classico approccio reattivo: “si è rotto, chiamo il tecnico”. In questo caso l’assistenza interverrà per risolvere un problema che, nel frattempo, sta causando rallentamenti, disagi o persino danni economici all’azienda, oltre a una buona dose di stress.
L’assistenza che prevede l’intervento di un tecnico su chiamata si definisce break-fix. Chi offre servizi break-fix non è focalizzato su una gestione delle IT a lungo termine, ma sulla risoluzione di un problema urgente. Il cliente dovrà pagare il singolo intervento e, in seguito, preoccuparsi di monitorare personalmente lo stato dei propri dispositivi.

Ma è possibile delegare ad altri la gestione di tutti questi aspetti? La risposta è sì: vediamo come.

L’approccio proattivo: il Remote Monitoring Management (RMM)

L’RMM, acronimo di Remote Monitoring Management, è il servizio che stai cercando se hai deciso di adottare un approccio proattivo. L’RMM, infatti, mira a una gestione completa del sistema informatico aziendale, dai singoli PC al server, alla rete e ai dati. Il cliente dovrà versare un canone fisso calcolato principalmente sulla quantità dei servizi erogati e sul numero di PC e server aziendali.
Lo scopo dell’RMM è mantenere sempre operativo e senza intoppi il business del cliente. Grazie al monitoraggio costante di tutta l’area informatica, è l’assistenza che contatta preventivamente il cliente in caso di problemi.

Il cliente può fruire di molti altri servizi coperti dall’RMM, che vanno dalla gestione della privacy, all’aggiornamento delle licenze, al backup dei dati aziendali. Il tutto in modo automatico, senza che il cliente debba occupare tempo e risorse.

Il fornitore di RMM diventa così un vero e proprio partner aziendale. Infatti il business del fornitore si basa sul canone percepito dal cliente ed è nel suo interesse mantenere un servizio efficiente e affidabile. Il cliente invece può godere della tranquillità di delegare al fornitore tutte le questioni legate alla sfera informatica.

Tecnoservice offre servizi per la tua azienda di Remote Monitoring e consulenza IT completa, oltre ad assistenza informatica per Windows e MacOS.
Contattaci e scopri le offerte più adatte al tuo business.

Categorie
Blog

Come motivare il team di lavoro

Nell’articolo di oggi vi parliamo di un aspetto importantissimo della work life di ogni azienda.
L’ambiente di lavoro, in particolare quello aziendale, è stato spesso descritto da studi di psicologia come una comunità. Proprio come una comunità l’azienda è fatta di relazioni, di ruoli e di luoghi.

E, proprio come una comunità, se i suoi “cittadini” vivono armoniosamente essa progredisce e si migliora.

Creazione di una “comunità”

Un recente articolo dal blog del nostro fornitore Frezza, leader nell’arredamento per ufficio, spiega l’importanza della motivazione del proprio team.
Una pratica efficace, individuata da un importante studio statunitense, prende il nome di Citizenship Crafting, letteralmente “creazione del cittadino”.

Il manager deve partecipare attivamente a questa pratica, allo scopo di coinvolgere i collaboratori e dar loro la possibilità di crescere sulla base dei loro punti di forza.

Questo cosa significa in termini pratici?

I ruoli del collaboratore e del manager

Il Citizenship Crafting è un lavoro costante che si svolge tra il manager e il collaboratore.

Quest’ultimo dovrà fare di tutto per mettersi in gioco, proporre idee, “fare un passo in più”.
Il buon manager, invece, dovrà prestare molta attenzione alle loro attitudini.

Ad esempio, se un collega si dimostra timido è preferibile affidargli la stesura di una relazione, piuttosto che un ruolo di speaker a una conferenza. Così com’è giusto valorizzare il dipendente che è abituato al contatto con la gente, senza costringerlo a elaborare lunghe analisi al PC.

Alcune idee per il manager

Il manager, come abbiamo visto, dovrà individuare e coltivare i talenti giusti per ogni impiego. Il collaboratore si sentirà appagato e ne gioverà tutta l’azienda.

Qui di seguito, invece, vi riportiamo altri suggerimenti per il manager per motivare efficacemente il team:

  1. Comunicazione: la comunicazione costante tra manager e dipendenti crea un clima di fiducia reciproca. Fornite feedback, che siano positivi o negativi. Prestate attenzione al linguaggio da utilizzare in base a chi avete di fronte.
  2. Rendete chiari gli obiettivi: nel flusso quotidiano di lavoro è facile perdere di vista gli obiettivi e la mission dell’azienda. Ricordare ai colleghi quali sono i piccoli e i grandi obiettivi da raggiungere aiuterà a motivarli.
  3. Fate sentire tutti importanti: fondamentale per il dipendente è sentirsi insostituibile per l’azienda. Fate capire che il lavoro di ognuno è importante per il raggiungimento degli obiettivi.
  4. Mettetevi in gioco: anche il manager deve mettersi in gioco, proprio come i suoi collaboratori. Anzi egli per primo deve diventare una fonte d’ispirazione. Tenete aggiornata la vostra formazione, dimostrate interesse per le novità, proponete idee.
  5. Approccio serio e giocoso: prestate attenzione a bilanciare questi due aspetti, tenendo presente che “ogni momento richiede il giusto atteggiamento”.
  6. Attenzione ai tempi: la gestione del tempo è un aspetto fondamentale. Le scadenze non dovrebbero essere mai troppo stringenti, ma nemmeno troppo dilatate. Si rischia di perdere di vista gli obiettivi e svolgere il lavoro senza il dovuto impegno.

Creare un ambiente confortevole

Ultimo punto, ma non per rilevanza, è l’importanza dell’ambiente: create un ambiente lavorativo confortevole, sereno e pulito, che faccia sentire tutti a proprio agio.

Il tempo che trascorriamo in ufficio è consistente, dunque immaginate di recarvi ogni giorno in un luogo poco accogliente, grigio, dotato di macchinari malfunzionanti.
Le attrezzature devono funzionare al meglio, per non creare frustrazione o un rallentamento nel lavoro. L’arredo invece deve ispirare serenità e comodità. E, seconda del tipo di azienda, deve suggerire affidabilità, creatività, ispirazione e così via.

Oltre a prendere spunto da questi suggerimenti potete fare di più per la vostra azienda.
Tecnoservice è a vostra disposizione nella scelta di arredi confortevoli, di macchine per l’ufficio performanti e soluzioni informatiche innovative per migliorare la vostra produttività.

Categorie
Blog

In ufficio dopo il Covid: cosa cambierà

Il mondo del lavoro è al centro di una rivoluzione e l’emergenza Covid-19 ha messo in luce la capacità di adattamento delle aziende a nuovi e imprevisti scenari.

Come evidenziato in un interessante articolo di Landscapes, web magazine di Frezza, solo chi ha dimostrato alta adattabilità e resilienza è riuscito a far fronte a uno scenario senza precedenti.

Appare chiaro che niente dovrà essere come prima e che ogni azienda dovrà intervenire per non ritrovarsi (nuovamente) impreparata.

Tornare dopo lo smart working

Per tanti lavoratori il ritorno in ufficio è stato un sollievo. I mesi del lockdown sono stati un banco di prova per lo smart working e non per tutti ha funzionato: il disagio causato da spazi domestici inadeguati, distrazioni, oppure dalla semplice nostalgia della quotidianità e della propria indipendenza è stato evidente.

Tuttavia per altri, a giudicare dai dati, la prova smart working è stata brillantemente superata.
Secondo l’indagine condotta da ANRA i lavoratori hanno riconosciuto che oltre il 70% delle proprie attività può essere svolto facilmente da remoto, contro l’11% dichiarato prima della pandemia.

Uno studio dell’istituto di ricerca Gartner dichiara che entro il 2030 la richiesta di lavoro a distanza aumenterà del 30% e l’82% delle aziende intervistate integrerà il lavoro da remoto a quello in presenza anche dopo l’emergenza.

Altro segnale importante è il recentissimo disegno di legge del Decreto Rilancio che renderà lo smart working una modalità di lavoro strutturale a partire dal 2021.

Sul nostro Blog abbiamo già discusso della “rivoluzione” smart working e dei vantaggi di questa modalità percepiti dai lavoratori.
Ma cosa accadrà all’ufficio post-emergenza?

Il ritorno in ufficio: come sarà la “nuova normalità”?

L’approccio dello smart worker al ritorno in ufficio potrebbe essere costellato da ragionevoli dubbi.

Come posso sapere se chi è seduto accanto a me è sano? Le sanificazioni avvengono in maniera corretta? Riusciremo a mantenere il distanziamento sociale?

Queste domande sorgono anche nelle aziende che fino a ieri si potevano definire all’avanguardia.

I nuovi spazi di lavoro non dovranno garantire solo il comfort, ma anche la sicurezza. Pulizie, sanificazioni e rispetto del distanziamento sociale non possono più essere un optional.
Così come non sarà più opzionale la capacità di gestire le emergenze future, a cui il mondo del lavoro dovrà far fronte con preparazione, competenze e quello spirito di adattamento di cui si parlava sopra.

Cosa fare per la propria azienda?

Come si deve comportare il datore di lavoro in questa situazione?

Si possono individuare almeno 3 macro aree di intervento:

Progettazione degli uffici, che dovranno essere adeguati alle nuove esigenze:

  • Organizzazione degli spazi per garantire il distanziamento sociale
  • Arredamento in grado di creare un’area sicura attorno a ogni lavoratore
  • Utilizzo di materiali facilmente sanificabili
  • Monitoraggio della qualità dell’aria

Redazione di precisi e rigorosi protocolli di sicurezza:

  • Pulizia degli ambienti
  • Regolamenti interni che prevedano l’utilizzo di mascherine, in particolari situazioni anche di guanti, e impongano il lavaggio delle mani frequente e accurato
  • Sensibilizzazione del personale in merito ai rischi per la salute propria e dei colleghi

Organizzazione del lavoro:

  • Suddivisione del lavoro tra presenza e smart working
  • Riduzione dei lavori di gruppo
  • Implementazione di strumenti digitali per la produttività e la condivisione dei dati

La soluzione è Tecnoservice

Tecnoservice sarà in grado di aiutarvi nell’adeguamento della vostra azienda.
Consultate il nostro sito per trovare soluzioni per ogni vostra esigenza:

Categorie
Blog

WINDOWS 10 non stampa? È un problema delle nuove patch

Non è colpa della tua stampante!

Dal 9 giugno 2020 Microsoft ha rilasciato alcuni aggiornamenti per Windows 10 che stanno creando problemi nel lancio della stampa. E questo indipendentemente dal modello della stampante o della multifunzione.

Per adesso, in attesa del rilascio ufficiale delle patch correttive, Microsoft ha reso disponibile sul proprio sito la procedura per risolvere il problema, anche se si tratta di un’operazione che richiede una buona abilità tecnica.

Alleghiamo qui a seguito la procedura per il ripristino in autonomia, ma in caso di difficoltà non esitare a contattare i nostri tecnici per un supporto in remoto.

Procedura Microsoft

Qui di seguito ti elenchiamo le patch che causano il blocco della stampa. Per sapere se una di queste è installata sul tuo PC dovrai anzitutto verificare la versione del tuo Windows 10, premendo WIN+R e digitando “winver+INVIO.

I link qui sotto riportano al sito ufficiale Microsoft:

  • versione 1507, la patch KB4561649 “Initial Release” (build OS 10240.18608)
  • versione 1607, la patch KB4561616 “Anniversary Update” (build OS 14393.3750)
  • versione 1703, la patch KB4561605 “Creators Update” (build OS 15063.2409)
  • versione 1709, la patch KB4561602 “Fall Creators Update” (build OS 16299.1932)
  • versione 1803, la patch KB4561621 “May 2018 Update” (build OS 17134.1550)
  • versione 1809, la patch KB4561608 “October 2018 Update” (build OS 17763.1282)
  • versioni 1903 e 1909, la patch KB4560960 “October 2019 Update” e “May 2019 Update” (build OS 18362.900 e 18363.900)
  • versione 2004, la patch: KB4557957 “May 2020 Update” (build OS 19041.329)

Tecnoservice è partner ufficiale Microsoft.

Categorie
Blog

Aria pulita in ufficio: i nostri consigli

“Respirare meglio per lavorare meglio”

Spesso non ci soffermiamo troppo a riflettere sulla qualità dell’aria del nostro luogo di lavoro. Di sicuro, però, tutti si sono scontrati con chi vuole tenere le finestre aperte e chi, al contrario, vorrebbe l’aria condizionata, oppure con chi si preoccupa di arieggiare e chi non vuol far uscire il calore dalla stanza.

Al di là della temperatura è importante notare molti altri fattori: pulizia, umidità, odore e tutte le sostanze volatili che possono inquinare l’aria, come toner delle stampanti, insetticidi, spray detergenti, diffusori di profumo…

Come riportato da un articolo di Landscapes, magazine del nostro fornitore Frezza, lavorare in un ambiente con una cattiva qualità dell’aria può portare alla comparsa di sintomi lievi, che però contribuiscono all’assenteismo e incidono sulla produttività.

Viceversa, studi di Harvard e della DTU (Università Tecnica della Danimarca) confermano che una buona qualità dell’aria migliora fino al 60% le prestazioni dei lavoratori.

L’emergenza Covid-19, inoltre, ha messo tutti di fronte a nuove esigenze: mantenere l’aria e l’ambiente puliti è diventato indispensabile.

Ma quali accorgimenti possiamo prendere per migliorare la qualità dell’aria nel nostro ambiente di lavoro?

Come mantenere un ambiente salubre in ufficio

  1. “Cambiare” l’aria: dove possibile è buona pratica aprire le finestre più volte durante la giornata, magari approfittando dei momenti di pausa, per far entrare aria fresca: il ricircolo d’aria aiuta anche a disperdere il droplet responsabile della trasmissione del Covid-19;
  2. Pulizia scrupolosa: la polvere è la prima responsabile di allergie e problemi respiratori. Assicurati di eliminare la polvere dalle superfici e di non dimenticare angoli nascosti, come tra le risme di carta o negli archivi;
  3. Controlla l’umidità: è necessario mantenerla tra il 30-50% per evitare la formazione di muffe, allergeni e problemi muscolari. In ambienti particolarmente umidi potreste dotarvi di un deumidificatore;
  4. Manutenzione dei filtri dell’aria: una periodica manutenzione dei filtri di condizionatori e deumidificatori evita la formazione di muffe e polvere che rientrerebbero continuamente in circolo;
  5. Piante: esistono alcune piante sempreverdi e facili da curare che aiutano nella purificazione d’aria. Alcuni esempi? Il Potus, l’Aloe o il Falangio;
  6. Filtri per stampanti e multifunzione: un piccolo strumento, posizionato direttamente, sulla macchina cattura le particelle dannose rilasciate durante la stampa.
  7. Purificatore d’aria: è una buona soluzione per ambienti in cui è difficile cambiare l’aria, ad esempio in un ufficio affacciato sulla strada.

Filtri per stampanti e multifunzione Dexwet

I fax e le stampanti laser, durante il processo di stampa, emettono polveri sottili, simili a quelle presenti in una strada trafficata. Se non correttamente pulito e areato, l’ufficio può diventare un ambiente altamente inquinato.

Per questo Tecnoservice installa sulla griglia di areazione delle proprie macchine i filtri professionali Dexwet, che proteggono l’ambiente di lavoro dalle particelle in sospensione nell’aria.

FilAir Etere: pratico purificatore d’aria

Se siete in cerca di un purificatore d’aria efficace, vi consigliamo FilAir Etere, un dispositivo di ultima generazione:

  • È un dispositivo Made in Italy ad alte prestazioni che elimina efficacemente germi e batteri dall’aria e dalle superfici;
  • Ha un design minimale e moderno, realizzato in materiale leggero e quindi facile da spostare e riposizionare;
  • Ha comandi touch di facile utilizzo e si spegne automaticamente;
  • Lo speciale filtro “HeMaCa” trattiene particelle fino a 0,2 micron, quindi fino al 99,7 % delle polveri sottili;
  • Cattura anche le goccioline d’acqua in sospensione (droplet) responsabili della diffusione del Coronavirus;

Inoltre, per l’ambiente dell’ufficio si rivela particolarmente utile per l’assorbimento del toner emesso dalle stampanti. In abbinamento a FilAir Etere è possibile acquistare l’accessorio opzionale “Print Link“: un dispositivo che connette il purificatore alla stampante e consente un avvio automatico ad ogni lancio di stampa.

Contattaci per informazioni o per un preventivo personalizzato