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Contratto costo copia: i vantaggi per la tua azienda

Il contratto costo copia è un tipo di noleggio operativo largamente apprezzato da imprese e attività produttive, perché consente di avere a disposizione strumenti di lavoro efficienti senza dover investire somme notevoli per l’acquisto.

Infatti, versando un canone fisso prestabilito, l’azienda affida a noi di Tecnoservice la gestione completa delle macchine, dei consumabili, dell’assistenza e dei rifiuti di stampa (opzionale). Zero burocrazia e niente costi nascosti.

Ma che cosa comprende il contratto costo copia? E quali vantaggi comporta per un’azienda?

Contratto costo copia

Partiamo definendo il costo copia come la spesa per ogni foglio stampato in relazione alle spese generali di gestione della stampante. Questo è fattore è importante per capire l’incidenza che ha ogni stampa sui costi totali della macchina.

Il contratto costo copia è un tipo di noleggio che, oltre fornire le periferiche pattuite, si basa su un limite massimo di stampe ogni mese incluso nel canone.

Di solito questo tipo di servizio include:

  • Stampanti/multifunzione di ultima generazione
  • Installazione, collegamento PC e configurazione delle periferiche
  • Consumabili di stampa
  • Manutenzione ordinaria e assistenza
  • Stampe fino a raggiungimento della quota prefissata
  • Smaltimento rifiuti di stampa (opzionale)

Se il cliente supera il numero massimo di copie prestabilito deve semplicemente pagare le stampe eccedenti. Ovviamente anche il costo di ogni stampa oltre il limite è definito nel contratto, così da non avere mai sorprese poco piacevoli. Funziona un po’ come i contratti per il noleggio di un’automobile: quando oltrepassa la quota chilometrica stabilita il cliente paga un surplus al fornitore del servizio.

Perché scegliere il noleggio costo copia?

Perché non si sta acquistando solo il prodotto, ma un intero pacchetto di servizi a un prezzo fisso e trasparente. Avvalersi di un partner che si occupa di tutto ciò che riguarda le stampanti sgrava l’impresa di una lunga serie di attività che portano via tempo e denaro.

Il cliente dispone di macchine sempre aggiornate e di ultima generazione, per garantire massima efficienza e rispetto per l’ambiente. A questo si aggiunge un corposo risparmio in termini di denaro: tutti i costi legati a installazione, copie, consumabili, manutenzione, assistenza e rifiuti di stampa sono compresi nel canone.

Inoltre, come già accennato, il noleggio consente di dedurre il canone al 100% e di evitare ingenti spese iniziali per l’acquisto delle macchine.

Vieni a scoprire il nostro noleggio costo copia

Noi di Tecnoservice forniamo da oltre 30 anni servizi di noleggio di stampanti, multifunzione e plotter con contratti a costo copia.

Prediligiamo un rapporto diretto con il cliente, fornendo un servizio su misura per ogni esigenza. Il nostro metodo di lavoro prevede un’analisi preventiva del fabbisogno di stampe e successivamente lo sviluppo di una soluzione all inclusive, capace di ottimizzare costi e flussi di lavoro.

La nostra parola d’ordine è semplificazione, per questo fissiamo una rata trimestrale che comprende il volume di stampe e scansioni solitamente effettuate dal cliente.

Per creare concreti vantaggi a chi ci sceglie per il noleggio di stampanti e multifunzione forniamo macchine aggiornate e affidabili, ci occupiamo di ogni aspetto riguardante la loro funzionalità e proponiamo contratti in cui tutti i termini e i costi sono trasparenti.

Se vuoi conoscere meglio i nostri servizi di noleggio stampanti e costo copia visita il link o contattaci utilizzando il form qui sotto.

Microsoft Teams: La suite per lo smart working

Con oltre 115 milioni di utenti attivi, Microsoft Teams si è fatta strada tra competitors notevoli come Google Meet e Zoom, affermandosi tra le migliori suite dedicate al mondo del lavoro remoto e dello smart working.

A cosa serve?

Sempre più aziende, scuole e università di tutto il mondo la stanno già utilizzando per gestire il flusso di lavoro in remoto, in particolare per far fronte all’emergenza Covid-19.

Teams comprende un efficiente pacchetto di applicazioni per:

  • riunioni virtuali e chiamate (fino a 8 ore, con un massimo di 300 partecipanti)
  • registrazione, condivisione e archiviazione delle riunioni
  • eventi live
  • chat
  • cloud
  • condivisione desktop
  • sincronizzazione dispositivi
  • produttività, con le tradizionali app web di Office (Word, Excel, PowerPoint)

L’obiettivo di Teams è suggerito dallo stesso nome: mettere a contatto i membri di un team e aiutarli nel lavoro a distanza in modo potente, semplice e intuitivo. Per usare le parole del vice-presidente di Microsoft, Jeff Teper, Teams è “un hub per la collaborazione” al servizio di aziende, privati, scuole e università.

L’impennata di utenti in epoca di pandemia ha portato Microsoft a programmare diversi potenziamenti, previsti per il 1° gennaio 2021, tra cui l’aumento del numeromassimo di partecipanti agli eventi live (fino a 20.000) e il raddoppio delle ore in videochiamata (16 ore).

Come si attiva e quanto costa

Attivare Teams è semplice: è necessario possedere un account Microsoft 365 e accedere tramite il sito di Microsoft.

Teams è disponibile gratuitamente, per venire incontro alle esigenze di studenti o di tutti coloro che non prevedono un uso continuativo della suite. Tuttavia, per sfruttare al massimo le sue potenzialità, specialmente in ambito professionale, è fortemente consigliato attivare uno dei piani a pagamento di Microsoft 365, i quali offrono:

  • spazio nel cloud OneDrive fino a 1TB
  • compatibilità con Mac, iOS e Android
  • protezione da ransomware e phishing anche per i dispositivi collegati

Noi di Tecnoservice proponiamo i seguenti piani:

  1. Microsoft 365 Business Basic
  2. Microsoft 365 Business Standard
  3. Microsoft 365 Business Premium

Naturalmente i tre piani si distinguono per prezzo e per funzionalità incluse.

E per lo studio?

Per scuole e insegnanti impegnati con la DAD (didattica a distanza) Microsoft propone anche Teams for Educational (o Teams per la Scuola) una suite simile a Teams, ma con diverse funzionalità pensate specificatamente per la didattica, come la consegna dei compiti, la lavagna interattiva o la programmazione e lo svolgimento delle verifiche.

Quale soluzione è più adatta a me?

Chiedi a Tecnoservice, rivenditore autorizzato Microsoft.

  • Verifichiamo se la tua infrastruttura hardware e software è in grado di supportare Teams
  • Troviamo il piano più adatto alle esigenze della tua azienda
  • Organizziamo e pianifichiamo le tue riunioni e i tuoi eventi su Teams
  • Risolviamo eventuali problemi tecnici in remoto e on-site
  • Forniamo e configuriamo tutte le periferiche necessarie (portatili, webcam, schermi, proiettori…)

Mettiamo a tua disposizione un team professionale e tutta la nostra esperienza nel settore.

Per informazioni compila il form qui sotto oppure chiamaci subito allo 0532 978703

Creative Cloud per la tua azienda: le novità di Adobe MAX 2020

Negli ultimi anni ogni azienda, grande o piccola, si è dovuta confrontare con la crescente necessità di proporre prodotti visivi di alta qualità sul web e sui social.

Sempre più imprese, non solo quelle che si occupano strettamente di grafica, si stanno avvicinando al mondo di Adobe.
La suite “Creative Cloud” sta diventando uno strumento indispensabile per effettuare campagne di marketing di buon livello e creare contenuti digitali per i social.

Anche se non sei un utente di CC, sicuramente avrai sentito parlare di Photoshop, Illustrator o di altri prodotti di casa Adobe.
La suite si arricchisce ogni anno di nuove app e funzionalità sempre più performanti e accessibili.

“Creatività per tutti”

Ma non sarà necessario essere professionisti per utilizzarle?
Le competenze e le conoscenze di un professionista sono insostituibili per raggiungere standard eccellenti. Tuttavia Adobe, nel voler espandere il proprio bacino di utenza, sta lavorando incessantemente per rendere i propri prodotti alla portata di tutti.

Questo intento è lampante nell’adozione dello slogan “Creativity for all” per l’edizione 2020 di Adobe MAX, la conferenza annuale di presentazione della software house californiana, conclusasi il 22 ottobre scorso.

Grafica e smart working

Tante le novità presentate durante le 56 ore di eventi e workshop.

Le più attese riguardano i mostri sacri della grafica digitale. Stiamo parlando naturalmente di Photoshop, Illustrator e Lightroom, ma Adobe sembra del tutto intenzionata a spingere anche sulle altre app che completano la suite, come quelle dedicate al videomaking e alla creazione di post per i social.

Anche in questa occasione l’emergenza Covid sembra non smettere di dettare i parametri della “nuova normalità”. Molte delle novità introdotte ad Adobe MAX 2020 vogliono andare incontro alle esigenze di chi è costretto al lavoro a distanza, spesso in condizioni tutt’altro che “smart”.

Collaborare a distanza

Chi lavora con la grafica lo sa: spesso sembra un’impresa impossibile lavorare su uno stesso file da più dispositivi. Le dimensioni dei file, l’estensione, i font particolari, i percorsi delle immagini…ciò che si visualizza correttamente su un PC potrebbe non funzionare su un altro.

Adobe ha deciso di intervenire.
Punto centrale delle novità introdotte nell’edizione 2020 è proprio la semplificazione del lavoro a distanza, con un importante miglioramento del cloud e della condivisione dei file tra colleghi. La funzione cloud è stata aggiunta a Photoshop, Fresco e Illustrator, un upgrade attesissimo.

Altra novità è l’estensione delle Libraries, lo spazio cloud dov’è possibile accedere da contenuti resi pubblici da altri utenti e uno strumento utile per l’uso (legale) di contenuti creativi per i propri progetti. Ce ne sono per tutte le tasche.
In particolare sono state estese le Libraries per Adobe XD, l’amatissimo software per il design di app, e per Adobe Spark, prodotto in crescente popolarità per la creazione di video, immagini e post per i social.

Vuoi approdare al mondo Adobe? Chiedici una consulenza

La tua azienda usa già Adobe? Oppure stai ancora cercando l’app che fa per te? Non sei sicuro che Photoshop funzioni bene sul tuo PC? Devi organizzare lo smart working?

Qualsiasi siano le tue domande, Tecnoservice è la risposta!

  • Sapremo orientarti verso il prodotto migliore a un prezzo competitivo.
  • Prediligiamo un contatto diretto con il cliente, siamo quindi a tua disposizione per consulenza e per assistenza tecnica veloce e senza burocrazia.
  • Verifichiamo se i tuoi PC sono in grado di eseguire correttamente i programmi Adobe e intervenire in caso di problemi.
  • Ti assistiamo nella programmazione e nella configurazione dello smart working.

Tecnoservice è rivenditore autorizzato Adobe.

Contattaci subito per infomazioni e preventivi compilando il form qui sotto o chiamandoci allo 0532 978703

Perché noleggiare le stampanti multifunzione? Quali sono i vantaggi?

In ufficio ogni giorno vengono fatte fotocopie, stampe di file, scansioni di documenti e, di conseguenza, una stampante multifunzione diventa uno strumento indispensabile per lavorare con efficienza e rapidità.

Quando gli impiegati sono molti spesso non basta una sola macchina, se non si vuole creare una lista d’attesa per il suo utilizzo.

Per questo motivo è giusto conoscere i vantaggi del noleggio di multifunzione e valutare questa soluzione al posto dell’acquisto per sopperire alla necessità di stampe di un’impresa.

Elenco dei vantaggi del noleggio stampanti

Per quelle attività che stampano, scansionano e fotocopiano molto, l’opzione del noleggio delle multifunzione, anziché l’acquisto, è fortemente consigliata.

I principali vantaggi del noleggio di stampanti/multifunzione sono:

  • Costi fissi e programmabili
  • Deduzione fiscale del canone
  • Nessuna spesa per i consumabili
  • Assistenza rapida on-site
  • Stampanti/multifunzione di ultima generazione

In un’impresa il flusso di denaro, il controllo delle spese e l’impiego di tecnologie all’avanguardia sono fattori fondamentali per essere competitivi e anche la riorganizzazione delle stampanti può essere fatta in quest’ottica.

Ma scopriamo questi vantaggi nel dettaglio.

Costi fissi e programmabili

I vantaggi per il conto in banca aziendale sono notevoli per chi noleggia le stampanti, a partire dal fatto che non bisogna avere un corposo budget iniziale per acquistare le macchine.

Il risparmio è sicuramente un beneficio che fa accendere i riflettori su questo metodo per avere periferiche senza gravare sulla cassa dell’impresa, ma non è il solo.

Pagando un canone fisso all’azienda fornitrice del noleggio è possibile prevedere con precisione le spese mensili e, di conseguenza, un imprenditore può programmare oculatamente altri pagamenti e spese da fare per la propria attività.

Benefici fiscali per il noleggio stampanti

Un altro vantaggio di carattere economico derivante dal noleggio di stampanti per il proprio ufficio o la propria azienda è di carattere fiscale.

Il canone che l’azienda paga può essere dedotto al 100%. Si può dire, quindi, che scegliere di noleggiare le multifunzioni è un buon modo anche per pagare meno tasse.

Nessuna spesa per i consumabili di stampa

Quando in un contratto di noleggio sono incluse anche le forniture di toner, cartucce, vaschette, ecc., senza costi aggiuntivi, il beneficio per l’azienda è notevole.

I consumabili devono essere per forza rimpiazzati e le macchine, anche le migliori, necessitano di manutenzioni e riparazioni. Questo semplice ragionamento è fondamentale per capire come il noleggio sia il modo migliore per avere macchine sempre efficienti senza il problema delle spese impreviste.

Utilizzo di stampanti di ultima generazione

L’obsolescenza tecnologica può diventare un problema importante.

Acquistare ciclicamente stampanti multifunzione per avere sempre dispositivi aggiornati comporta un ingente esborso, mentre con il noleggio si possono affittare macchine performanti e chiedere un rinnovo tecnologico al termine del contratto.

Ciò significa puntare sempre sulla qualità di stampa e sull’efficienza degli uffici.

Includendo nel contratto di noleggio anche un servizio di assistenza affidabile si ottimizza la funzionalità e il tempo di vita delle stampanti, così da non avere mai disguidi che bloccano a lungo i lavori dei dipendenti.

Con Tecnoservice tutti i vantaggi del noleggio di multifunzione

Tecnoservice dal 1986 si occupa di assistenza tecnica e noleggio di macchine per gli uffici.

La nostra forza sta nel rapporto diretto con il cliente: solo così siamo in grado di offrire servizi su misura, mettendo a disposizione tutto il nostro team.

Ti guidiamo verso la scelta ideale per le tue necessità professionali, evitando sprechi per il portafoglio e per l’ambiente.

Se vuoi conoscere ancora meglio i vantaggi del noleggio di multifunzione con Tecnoservice, dai un’occhiata alle pagine dedicate sul nostro sito.

Virus informatici: facciamo chiarezza

La parola virus fa immediatamente suonare un campanello d’allarme, non importa in quale ambito essa sia utilizzata.

Nel campo dell’informatica le insidiose infezioni digitali causano problemi che possono bloccare il lavoro di un’azienda e, soprattutto, mettere a repentaglio la sicurezza dei dati.

Per questo è giusto chiedersi cos’è un virus informatico e, soprattutto, utilizzare misure che possano filtrare, rilevare e debellare le minacce.

Cosa sono i virus informatici?

Un virus, in poche parole, è un software.

Per identificare i virus informatici è stato coniato il termine malware, frutto dell’unione di “malicious” e “software”: sono evidenti le intenzioni con cui vengono prodotti questi programmi.

Quando un virus viene eseguito su un computer esso infetta altri file, replicando il proprio codice, proprio come un virus biologico replica il proprio DNA.

Il virus informatico non viene riconosciuto dall’utente ed è in grado di eludere le difese di base del PC. Sostituendo il proprio codice a quello di un programma già presente sul computer, il virus è in grado di diffondersi e, soprattutto, a essere trasferito su un altro PC senza che gli utenti se ne accorgano.

Tipi di virus informatici

In generale tutti i virus informatici sono malware, ma nel corso dei decenni sono stati suddivisi in sottocategorie.

Le principali tipologie di virus informatici sono:

  • Trojan
  • Spyware
  • Worm
  • Adware
  • Ransomware

Trojan

Il funzionamento di questo virus informatico è riassunto nel suo nome per esteso Trojan Horse, ovvero cavallo di Troia.

Proprio come il leggendario stratagemma greco, questo tipo di programma maligno si camuffa per sembrare qualcosa di assolutamente non pericoloso per il computer. Una volta ingannata la persona che lo ha erroneamente lanciato, il Trojan apre la strada a un malware che si diffonde nel sistema informatico e spesso resta invisibile per lungo tempo.

Spyware

Lo spyware è un software che si insinua per raccogliere dati delle persone che utilizzano i PC infettati. Letteralmente è un programma spia che può carpire dati d’accesso a siti, informazioni personali e relative alle transazioni bancarie.

Lo spyware è progettato per nascondersi e continuare a operare nell’ombra senza essere identificato, in questo modo può lavorare a lungo e trasmettere tantissimi dati senza che gli interessati se ne accorgano.

Worm

Questo “verme”, traduzione letterale del termine, entra in una macchina specifica per poi diffondersi da un computer all’altro sfruttando la loro connessione in rete.

Un worm è capace di autoreplicarsi e, di solito, i suoi effetti sono evidenti solo quando si è ampiamente diffuso e rallenta i processi delle macchine connesse.

Adware

Gli “Advertising-malware” ovvero adware, sono malware che veicolano messaggi pubblicitari.

Gli adware possono far apparire popup continui o in grande numero, ma possono anche spiare le attività online degli utenti per capire quali pubblicità mostrare in seguito in base ai dati di navigazione.

Ransomware

 “Ransom” significa “riscatto”: non è difficile intuire il principio di funzionamento di questo tipo di virus informatico.

Un ransomware prende in ostaggio un dispositivo, impedendone l’utilizzo, e il suo creatore chiede una somma di denaro per liberarlo.

Come non avere problemi con i virus informatci

Che i virus informatici siano davvero pericolosi per i computer di aziende e uffici ormai è chiaro, ma queste minacce per la sicurezza informatica possono essere annullate utilizzando strumenti digitali altrettanto evoluti ed efficaci. Antivirus e backup sono strumenti fondamentali per garantire il funzionamento dei dispositivi e tenere al sicuro dati sensibili e file. Ma non è da sottovalutare nemmeno il saper riconoscere le minacce prima che sia tardi: per esempio evitando di aprire email di phishing, pop-up sospetti, visitare siti web non sicuri e tanto altro.

Noi di Tecnoservice, grazie ai nostri 35 anni di esperienza, siamo in grado di valutare il rischio di un’azienda e di individuare la migliore soluzione per rendere sicuri i sistemi informatici.

Le principali armi con cui difendiamo i nostri clienti da cyber-attacchi sono:

  • Microsoft 365 Business Premium
  • Nethsecurity (Suite Nethesis)
  • Cloudsafe Backup
  • Antivirus Bitdefender Cloud Security
  • Consulenza, formazione e assistenza con tecnici specializzati

Se vuoi conoscere meglio le nostre soluzioni informatiche per la sicurezza IT consulta il nostro sito e contattaci.

Multifunzione e stampanti laser o inkjet: da dove partire?

Spesso c’è molta confusione sulla differenza tra tecnologia laser e inkjet. Orientarsi sull’una o sull’altra tipologia può diventare una scelta difficile.

Esiste la stampante perfetta per tutti?

La risposta è no, perché ciò che è adatto a un cliente potrebbe non esserlo per un altro. Quindi è importante mettersi alla ricerca della stampante che più si adatta al nostro lavoro. Individuate le esigenze di stampa sarà facile scegliere il prodotto giusto.

Nessuna idea? Vediamo quali sono gli aspetti da valutare.

Le caratteristiche da considerare

Per capire se una stampante può essere davvero uno strumento di lavoro performante bisogna considerare le differenze esistenti tra tecnologia laser e inkjet, in particolare quelle che riguardano:

  • Volume e frequenza di stampa
  • Qualità dell’immagine
  • Velocità di stampa
  • Spese di gestione

Vediamole una ad una nel dettaglio.

Volume e frequenza di stampa

La prima considerazione riguarda due importanti fattori, spesso correlati: volume e frequenza di stampa. Per volume di stampa si intende il numero di stampe e copie, mentre la frequenza è l’utilizzo della stampante nel tempo.

La stampante inkjet è performante nel momento in cui il volume di stampa è basso, ma la frequenza è alta; dunque nel caso di poche stampe alla volta, ma effettuate quasi ogni giorno. Questo aspetto è legato alla natura stessa della cartuccia a inchiostro che, con una bassa frequenza di stampa, tende a seccarsi, un po’ come una penna stilografica che non viene usata per mesi. Un’esigenza di questo tipo potrebbe essere, ad esempio, quella di uno studente che ogni giorno si ritrova a stampare compiti e progetti di poche pagine.

In tutti gli altri casi la stampante laser è un’ottima scelta, specialmente a livello professionale. La macchina sopporta grandi volumi di stampa e il toner, non essendo inchiostro, non si secca.

Abbiamo riassunto tutto in un piccolo schema:

  USO FREQUENTE USO POCO FREQUENTE
MOLTE STAMPE Laser Laser
POCHE STAMPE Inkjet Laser

La questione cambia se la priorità di chi stampa è la qualità dell’immagine.

Qualità dell’immagine

Le stampanti a uso professionale garantiscono generalmente una buona resa di stampa, ma sono i particolari a fare la differenza. L’esigenza di stampare immagini ad alta qualità potrebbe farci propendere verso l’acquisto di una stampante inkjet. Vediamo perché.

La qualità di un’immagine è data essenzialmente dalla sua risoluzione, misurata in DPI (dots per inch, “punti per pollice”). Per immagini ad alti DPI si raccomanda l’acquisto di una stampante che li restituisca correttamente. In questo caso, specialmente per chi lavora nel campo della fotografia, è consigliabile orientarsi verso una inkjet.

Il secondo aspetto da considerare è il tipo di carta su cui si deve stampare. Per ottenere risultati ottimali con la stampante inkjet è necessario utilizzare carte speciali. La stampante laser, invece, ottiene buoni risultati con la carta comune, anche di diversa grammatura ed è consigliata per le normali stampe da ufficio.

Velocità di stampa

La velocità è un aspetto fondamentale per un flusso di lavoro intenso. Una stampante veloce è un’alleata preziosa nelle giornate più caotiche. Ma che cosa si intende con esattezza per velocità di stampa? Se pensiamo all’esecuzione di una stampa esistono di fatto due momenti:

  • L’uscita del primo foglio dalla macchina
  • L’uscita dei fogli successivi

Nelle stampanti inkjet solitamente l’uscita dei fogli è lenta e graduale. Invece la stampante laser una volta entrata in temperatura, stampa rapidamente tutte le copie (secondo il motore di stampa scelto).

Quindi se la velocità è prioritaria la stampante laser è la scelta migliore. Rimane imbattibile per la stampa in bianco e nero e a colori su carta comune, formati A4 e A3, dunque perfetta per tutte le esigenze di stampa di un ufficio.

Spese di gestione

Le spese legate alla gestione di una stampante dipendono da:

  • Volume di stampa in rapporto al costo di cartucce o toner
  • Consumi energetici e tempo di vita della macchina
  • Riparazioni in caso di guasti

Come capire, quindi, quale stampante è più conveniente?

Se si effettuano poche stampe le spese generiche di una stampante inkjet professionale sono leggermente più basse rispetto a quelle di una laser, perché normalmente le cartucce sono meno costose dei toner. Ma attenzione: durante il ciclo iniziale all’avvio della inkjet c’è un consumo di inchiostro anche se non si stampa. Inoltre è bene valutare con attenzione la tipologia delle stampe: se con una inkjet stamperemo molte immagini, ovviamente le spese di gestione saranno elevate.

Il toner per stampanti laser ha un costo superiore, ma ha una durata maggiore rispetto alla cartuccia: dunque, quando il volume di stampa aumenta, la stampante laser diventa sempre più vantaggiosa, ammortizzando le spese grazie a un costo copia nettamente inferiore.

La stampante inkjet ha consumi energetici ridotti, ma ha una durata di vita molto inferiore rispetto a una laser, dunque sul lungo termine si rivela più impattante sull’ambiente. La laser ha il vantaggio di essere davvero duratura, arrivando a volumi molto importanti prima di andare definitivamente in pensione.

Altro aspetto da considerare nella nostra scelta, di natura ambientale ed economica, ricade sulla riparazione dei guasti.

Le parti di ricambio di una inkjet sono costose e di difficile reperibilità. Le stampanti laser, invece, sono impiegate largamente nel mondo professionale, dunque i pezzi di ricambio sono sempre disponibili sul mercato.

Tecnoservice per le aziende che devono scegliere tra stampanti laser o inkjet

Noi di Tecnoservice forniamo consulenza, noleggio, vendita, assistenza di multifunzione e stampanti. Il nostro magazzino è dotato di macchine e consumabili in pronta consegna, adatti a ogni esigenza.

Da noi trovi sempre:

  • Stampanti laser e inkjet delle migliori marche
  • Stampanti multifunzione professionali
  • Plotter e stampanti per grandi formati
  • Toner
  • Cartucce
  • Carta per ogni esigenza

Il nostro obiettivo è dare soluzioni per la stampa che siano vantaggiose per le aziende e che riducano l’impatto ambientale. Siamo in grado di accompagnare il cliente dalla scelta del prodotto alle fasi successive di operatività.

Se vuoi una consulenza gratuita su multifunzione e stampanti laser o inkjet contattaci o visita il nostro sito.

Privacy Shield invalidato: come trasferire dati personali tra USA e UE?

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea lo scorso 16 luglio ha dichiarato non valido il Privacy Shield con una sentenza storica che inizia con queste parole: “La Corte dichiara invalida la decisione 2016/1250 della Commissione sull’adeguatezza della protezione offerta dal regime dello scudo UE-USA per la privacy”.

Questo atto non è certamente irrilevante, perché il Garante europeo ha di fatto annullato l’accordo tra Stati Uniti e Unione Europea sulla protezione dei dati e tutt’ora sta cercando di definire linee guida per superare l’impasse.

Cerchiamo di capire meglio cosa è successo e quali sono gli effetti per le aziende.

Privacy Shield: cos’è?

Il Privacy Shield (lett. “scudo per la privacy”) non è altro che un accordo tra Stati Uniti d’America e Unione Europea che stabilisce la necessità di un’autocertificazione per le società americane che ricevono dati personali dall’Europa in cui esse dichiarano di ottemperare ai principi descritti in questo documento.

La storia del patto inizia nel 2013 con una denuncia contro Facebook fatta da Maximilian Schrems al Data Protection Commissioner irlandese. La sentenza del 2015, denominata Schrems II, ha invalidato il precedente accordo internazionale “Safe Harbor”.

Nel 2016 viene introdotto al suo posto il Privacy Shield, ora annullato dalla sentenza Schrems II, così chiamata proprio perché il promotore della prima causa ne ha intentato una seconda nel 2018.

Il ruolo del GDPR

Come ormai sappiamo, dal 2018 nell’Unione Europea è attivo il General Data Protection Regulation, comunemente chiamato GDPR o, in italiano, RGPD (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).

Il GDPR si basa su un principio fondamentale che giustifica l’annullamento del Privacy Shield: i Paesi extra-UE, o “Paesi Terzi”, devono avere un adeguato livello di sicurezza per poter trattare e gestire i dati personali dei cittadini europei.

A fronte di diverse sentenze che comprovano che gli USA continuano nelle loro pratiche di sorveglianza della popolazione, è stata cancellata la cosiddetta “decisione di adeguatezza”, una sorta di accordo in cui l’UE dichiara conforme un Paese, in questo caso gli Stati Uniti.

Ciò significa che prima un’azienda europea poteva trasferire dati a una americana senza nessun problema, mentre ora può farlo solo definendo e utilizzando nuovi strumenti giuridici, come:

  • Deroghe dell’art. 49 GDPR
  • SCC (Standard Contractual Clauses)
  • BCR (Binding Corporate Rules)

Per fare un esempio “pratico”, ora la posta elettronica appoggiata a Microsoft (365), Google (Gmail) e altri big americani, è di fatto fuori legge, quindi occorre trovare in fretta una decisone di adeguatezza alternativa, che va documentata sulle pratiche del GDPR di ogni azienda.

Privacy, sicurezza dati personali e aziende: in conclusione

Si stima che l’80% delle aziende si troveranno a dover fare i conti con questo notevole cambiamento.

È indispensabile provvedere al più presto e individuare lo strumento legale e sicuro da utilizzare per trasferire dati verso gli Stati Uniti.

In attesa di norme più chiare da parte del Garante europeo gli imprenditori devono prendere contatti con partner specializzati in tecnologie e tutela della privacy, così da iniziare un percorso che porti alla soluzione ideale.

Privacy Shield e GDPR: chiedi a Tecnoservice

Tecnoservice può offrire consulenza per individuare soluzioni adatte alle esigenze di ogni singolo cliente, inclusi lo studio dei costi e degli aspetti finanziari.

Ci occupiamo da tempo di cybersecurity e di sistemi di gestione privacy. Il nostro sistema di gestione privacy comprende tutte le regole del GDPR e consente di arrivare alla conformità (compliance).

Contattaci subito

Assistenza PC proattiva: il vostro lavoro al sicuro

Tutti sappiamo quanto può essere paralizzante un malfunzionamento dei PC o server aziendali. Qualche volta rischiano di farci perdere intere giornate lavorative e la necessità che torni tutto come prima diventa via via più urgente. Per non parlare del rischio della perdita definitiva dei dati o del pericolo che essi finiscano in mani sconosciute.

Finora la prassi prevedeva l’intervento di un tecnico informatico al presentarsi di un problema. Oggi, invece, le aziende tendono ad affidarsi a un tipo di assistenza proattiva che sappia anticipare i problemi e si faccia carico di tutta la gestione IT.

Ma, nel campo dell’assistenza PC, qual è la differenza tra un approccio reattivo e uno proattivo?

L’approccio reattivo: il break-fix

Al presentarsi di un problema siamo soliti adottare il classico approccio reattivo: “si è rotto, chiamo il tecnico”. In questo caso l’assistenza interverrà per risolvere un problema che, nel frattempo, sta causando rallentamenti, disagi o persino danni economici all’azienda, oltre a una buona dose di stress.
L’assistenza che prevede l’intervento di un tecnico su chiamata si definisce break-fix. Chi offre servizi break-fix non è focalizzato su una gestione delle IT a lungo termine, ma sulla risoluzione di un problema urgente. Il cliente dovrà pagare il singolo intervento e, in seguito, preoccuparsi di monitorare personalmente lo stato dei propri dispositivi.

Ma è possibile delegare ad altri la gestione di tutti questi aspetti? La risposta è sì: vediamo come.

L’approccio proattivo: il Remote Monitoring Management (RMM)

L’RMM, acronimo di Remote Monitoring Management, è il servizio che stai cercando se hai deciso di adottare un approccio proattivo. L’RMM, infatti, mira a una gestione completa del sistema informatico aziendale, dai singoli PC al server, alla rete e ai dati. Il cliente dovrà versare un canone fisso calcolato principalmente sulla quantità dei servizi erogati e sul numero di PC e server aziendali.
Lo scopo dell’RMM è mantenere sempre operativo e senza intoppi il business del cliente. Grazie al monitoraggio costante di tutta l’area informatica, è l’assistenza che contatta preventivamente il cliente in caso di problemi.

Il cliente può fruire di molti altri servizi coperti dall’RMM, che vanno dalla gestione della privacy, all’aggiornamento delle licenze, al backup dei dati aziendali. Il tutto in modo automatico, senza che il cliente debba occupare tempo e risorse.

Il fornitore di RMM diventa così un vero e proprio partner aziendale. Infatti il business del fornitore si basa sul canone percepito dal cliente ed è nel suo interesse mantenere un servizio efficiente e affidabile. Il cliente invece può godere della tranquillità di delegare al fornitore tutte le questioni legate alla sfera informatica.

Tecnoservice offre servizi per la tua azienda di Remote Monitoring e consulenza IT completa, oltre ad assistenza informatica per Windows e MacOS.
Contattaci e scopri le offerte più adatte al tuo business.

Come motivare il team di lavoro

Nell’articolo di oggi vi parliamo di un aspetto importantissimo della work life di ogni azienda.
L’ambiente di lavoro, in particolare quello aziendale, è stato spesso descritto da studi di psicologia come una comunità. Proprio come una comunità l’azienda è fatta di relazioni, di ruoli e di luoghi.

E, proprio come una comunità, se i suoi “cittadini” vivono armoniosamente essa progredisce e si migliora.

Creazione di una “comunità”

Un recente articolo dal blog del nostro fornitore Frezza, leader nell’arredamento per ufficio, spiega l’importanza della motivazione del proprio team.
Una pratica efficace, individuata da un importante studio statunitense, prende il nome di Citizenship Crafting, letteralmente “creazione del cittadino”.

Il manager deve partecipare attivamente a questa pratica, allo scopo di coinvolgere i collaboratori e dar loro la possibilità di crescere sulla base dei loro punti di forza.

Questo cosa significa in termini pratici?

I ruoli del collaboratore e del manager

Il Citizenship Crafting è un lavoro costante che si svolge tra il manager e il collaboratore.

Quest’ultimo dovrà fare di tutto per mettersi in gioco, proporre idee, “fare un passo in più”.
Il buon manager, invece, dovrà prestare molta attenzione alle loro attitudini.

Ad esempio, se un collega si dimostra timido è preferibile affidargli la stesura di una relazione, piuttosto che un ruolo di speaker a una conferenza. Così com’è giusto valorizzare il dipendente che è abituato al contatto con la gente, senza costringerlo a elaborare lunghe analisi al PC.

Alcune idee per il manager

Il manager, come abbiamo visto, dovrà individuare e coltivare i talenti giusti per ogni impiego. Il collaboratore si sentirà appagato e ne gioverà tutta l’azienda.

Qui di seguito, invece, vi riportiamo altri suggerimenti per il manager per motivare efficacemente il team:

  1. Comunicazione: la comunicazione costante tra manager e dipendenti crea un clima di fiducia reciproca. Fornite feedback, che siano positivi o negativi. Prestate attenzione al linguaggio da utilizzare in base a chi avete di fronte.
  2. Rendete chiari gli obiettivi: nel flusso quotidiano di lavoro è facile perdere di vista gli obiettivi e la mission dell’azienda. Ricordare ai colleghi quali sono i piccoli e i grandi obiettivi da raggiungere aiuterà a motivarli.
  3. Fate sentire tutti importanti: fondamentale per il dipendente è sentirsi insostituibile per l’azienda. Fate capire che il lavoro di ognuno è importante per il raggiungimento degli obiettivi.
  4. Mettetevi in gioco: anche il manager deve mettersi in gioco, proprio come i suoi collaboratori. Anzi egli per primo deve diventare una fonte d’ispirazione. Tenete aggiornata la vostra formazione, dimostrate interesse per le novità, proponete idee.
  5. Approccio serio e giocoso: prestate attenzione a bilanciare questi due aspetti, tenendo presente che “ogni momento richiede il giusto atteggiamento”.
  6. Attenzione ai tempi: la gestione del tempo è un aspetto fondamentale. Le scadenze non dovrebbero essere mai troppo stringenti, ma nemmeno troppo dilatate. Si rischia di perdere di vista gli obiettivi e svolgere il lavoro senza il dovuto impegno.

Creare un ambiente confortevole

Ultimo punto, ma non per rilevanza, è l’importanza dell’ambiente: create un ambiente lavorativo confortevole, sereno e pulito, che faccia sentire tutti a proprio agio.

Il tempo che trascorriamo in ufficio è consistente, dunque immaginate di recarvi ogni giorno in un luogo poco accogliente, grigio, dotato di macchinari malfunzionanti.
Le attrezzature devono funzionare al meglio, per non creare frustrazione o un rallentamento nel lavoro. L’arredo invece deve ispirare serenità e comodità. E, seconda del tipo di azienda, deve suggerire affidabilità, creatività, ispirazione e così via.

Oltre a prendere spunto da questi suggerimenti potete fare di più per la vostra azienda.
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In ufficio dopo il Covid: cosa cambierà

Il mondo del lavoro è al centro di una rivoluzione e l’emergenza Covid-19 ha messo in luce la capacità di adattamento delle aziende a nuovi e imprevisti scenari.

Come evidenziato in un interessante articolo di Landscapes, web magazine di Frezza, solo chi ha dimostrato alta adattabilità e resilienza è riuscito a far fronte a uno scenario senza precedenti.

Appare chiaro che niente dovrà essere come prima e che ogni azienda dovrà intervenire per non ritrovarsi (nuovamente) impreparata.

Tornare dopo lo smart working

Per tanti lavoratori il ritorno in ufficio è stato un sollievo. I mesi del lockdown sono stati un banco di prova per lo smart working e non per tutti ha funzionato: il disagio causato da spazi domestici inadeguati, distrazioni, oppure dalla semplice nostalgia della quotidianità e della propria indipendenza è stato evidente.

Tuttavia per altri, a giudicare dai dati, la prova smart working è stata brillantemente superata.
Secondo l’indagine condotta da ANRA i lavoratori hanno riconosciuto che oltre il 70% delle proprie attività può essere svolto facilmente da remoto, contro l’11% dichiarato prima della pandemia.

Uno studio dell’istituto di ricerca Gartner dichiara che entro il 2030 la richiesta di lavoro a distanza aumenterà del 30% e l’82% delle aziende intervistate integrerà il lavoro da remoto a quello in presenza anche dopo l’emergenza.

Altro segnale importante è il recentissimo disegno di legge del Decreto Rilancio che renderà lo smart working una modalità di lavoro strutturale a partire dal 2021.

Sul nostro Blog abbiamo già discusso della “rivoluzione” smart working e dei vantaggi di questa modalità percepiti dai lavoratori.
Ma cosa accadrà all’ufficio post-emergenza?

Il ritorno in ufficio: come sarà la “nuova normalità”?

L’approccio dello smart worker al ritorno in ufficio potrebbe essere costellato da ragionevoli dubbi.

Come posso sapere se chi è seduto accanto a me è sano? Le sanificazioni avvengono in maniera corretta? Riusciremo a mantenere il distanziamento sociale?

Queste domande sorgono anche nelle aziende che fino a ieri si potevano definire all’avanguardia.

I nuovi spazi di lavoro non dovranno garantire solo il comfort, ma anche la sicurezza. Pulizie, sanificazioni e rispetto del distanziamento sociale non possono più essere un optional.
Così come non sarà più opzionale la capacità di gestire le emergenze future, a cui il mondo del lavoro dovrà far fronte con preparazione, competenze e quello spirito di adattamento di cui si parlava sopra.

Cosa fare per la propria azienda?

Come si deve comportare il datore di lavoro in questa situazione?

Si possono individuare almeno 3 macro aree di intervento:

Progettazione degli uffici, che dovranno essere adeguati alle nuove esigenze:

  • Organizzazione degli spazi per garantire il distanziamento sociale
  • Arredamento in grado di creare un’area sicura attorno a ogni lavoratore
  • Utilizzo di materiali facilmente sanificabili
  • Monitoraggio della qualità dell’aria

Redazione di precisi e rigorosi protocolli di sicurezza:

  • Pulizia degli ambienti
  • Regolamenti interni che prevedano l’utilizzo di mascherine, in particolari situazioni anche di guanti, e impongano il lavaggio delle mani frequente e accurato
  • Sensibilizzazione del personale in merito ai rischi per la salute propria e dei colleghi

Organizzazione del lavoro:

  • Suddivisione del lavoro tra presenza e smart working
  • Riduzione dei lavori di gruppo
  • Implementazione di strumenti digitali per la produttività e la condivisione dei dati

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