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Perché noleggiare le stampanti multifunzione? Quali sono i vantaggi?

In ufficio ogni giorno vengono fatte fotocopie, stampe di file, scansioni di documenti e, di conseguenza, una stampante multifunzione diventa uno strumento indispensabile per lavorare con efficienza e rapidità.

Quando gli impiegati sono molti spesso non basta una sola macchina, se non si vuole creare una lista d’attesa per il suo utilizzo.

Per questo motivo è giusto conoscere i vantaggi del noleggio di multifunzione e valutare questa soluzione al posto dell’acquisto per sopperire alla necessità di stampe di un’impresa.

Elenco dei vantaggi del noleggio stampanti

Per quelle attività che stampano, scansionano e fotocopiano molto, l’opzione del noleggio delle multifunzione, anziché l’acquisto, è fortemente consigliata.

I principali vantaggi del noleggio di stampanti/multifunzione sono:

  • Costi fissi e programmabili
  • Deduzione fiscale del canone
  • Nessuna spesa per i consumabili
  • Assistenza rapida on-site
  • Stampanti/multifunzione di ultima generazione

In un’impresa il flusso di denaro, il controllo delle spese e l’impiego di tecnologie all’avanguardia sono fattori fondamentali per essere competitivi e anche la riorganizzazione delle stampanti può essere fatta in quest’ottica.

Ma scopriamo questi vantaggi nel dettaglio.

Costi fissi e programmabili

I vantaggi per il conto in banca aziendale sono notevoli per chi noleggia le stampanti, a partire dal fatto che non bisogna avere un corposo budget iniziale per acquistare le macchine.

Il risparmio è sicuramente un beneficio che fa accendere i riflettori su questo metodo per avere periferiche senza gravare sulla cassa dell’impresa, ma non è il solo.

Pagando un canone fisso all’azienda fornitrice del noleggio è possibile prevedere con precisione le spese mensili e, di conseguenza, un imprenditore può programmare oculatamente altri pagamenti e spese da fare per la propria attività.

Benefici fiscali per il noleggio stampanti

Un altro vantaggio di carattere economico derivante dal noleggio di stampanti per il proprio ufficio o la propria azienda è di carattere fiscale.

Il canone che l’azienda paga può essere dedotto al 100%. Si può dire, quindi, che scegliere di noleggiare le multifunzioni è un buon modo anche per pagare meno tasse.

Nessuna spesa per i consumabili di stampa

Quando in un contratto di noleggio sono incluse anche le forniture di toner, cartucce, vaschette, ecc., senza costi aggiuntivi, il beneficio per l’azienda è notevole.

I consumabili devono essere per forza rimpiazzati e le macchine, anche le migliori, necessitano di manutenzioni e riparazioni. Questo semplice ragionamento è fondamentale per capire come il noleggio sia il modo migliore per avere macchine sempre efficienti senza il problema delle spese impreviste.

Utilizzo di stampanti di ultima generazione

L’obsolescenza tecnologica può diventare un problema importante.

Acquistare ciclicamente stampanti multifunzione per avere sempre dispositivi aggiornati comporta un ingente esborso, mentre con il noleggio si possono affittare macchine performanti e chiedere un rinnovo tecnologico al termine del contratto.

Ciò significa puntare sempre sulla qualità di stampa e sull’efficienza degli uffici.

Includendo nel contratto di noleggio anche un servizio di assistenza affidabile si ottimizza la funzionalità e il tempo di vita delle stampanti, così da non avere mai disguidi che bloccano a lungo i lavori dei dipendenti.

Con Tecnoservice tutti i vantaggi del noleggio di multifunzione

Tecnoservice dal 1986 si occupa di assistenza tecnica e noleggio di macchine per gli uffici.

La nostra forza sta nel rapporto diretto con il cliente: solo così siamo in grado di offrire servizi su misura, mettendo a disposizione tutto il nostro team.

Ti guidiamo verso la scelta ideale per le tue necessità professionali, evitando sprechi per il portafoglio e per l’ambiente.

Se vuoi conoscere ancora meglio i vantaggi del noleggio di multifunzione con Tecnoservice, dai un’occhiata alle pagine dedicate sul nostro sito.

Virus informatici: facciamo chiarezza

La parola virus fa immediatamente suonare un campanello d’allarme, non importa in quale ambito essa sia utilizzata.

Nel campo dell’informatica le insidiose infezioni digitali causano problemi che possono bloccare il lavoro di un’azienda e, soprattutto, mettere a repentaglio la sicurezza dei dati.

Per questo è giusto chiedersi cos’è un virus informatico e, soprattutto, utilizzare misure che possano filtrare, rilevare e debellare le minacce.

Cosa sono i virus informatici?

Un virus, in poche parole, è un software.

Per identificare i virus informatici è stato coniato il termine malware, frutto dell’unione di “malicious” e “software”: sono evidenti le intenzioni con cui vengono prodotti questi programmi.

Quando un virus viene eseguito su un computer esso infetta altri file, replicando il proprio codice, proprio come un virus biologico replica il proprio DNA.

Il virus informatico non viene riconosciuto dall’utente ed è in grado di eludere le difese di base del PC. Sostituendo il proprio codice a quello di un programma già presente sul computer, il virus è in grado di diffondersi e, soprattutto, a essere trasferito su un altro PC senza che gli utenti se ne accorgano.

Tipi di virus informatici

In generale tutti i virus informatici sono malware, ma nel corso dei decenni sono stati suddivisi in sottocategorie.

Le principali tipologie di virus informatici sono:

  • Trojan
  • Spyware
  • Worm
  • Adware
  • Ransomware

Trojan

Il funzionamento di questo virus informatico è riassunto nel suo nome per esteso Trojan Horse, ovvero cavallo di Troia.

Proprio come il leggendario stratagemma greco, questo tipo di programma maligno si camuffa per sembrare qualcosa di assolutamente non pericoloso per il computer. Una volta ingannata la persona che lo ha erroneamente lanciato, il Trojan apre la strada a un malware che si diffonde nel sistema informatico e spesso resta invisibile per lungo tempo.

Spyware

Lo spyware è un software che si insinua per raccogliere dati delle persone che utilizzano i PC infettati. Letteralmente è un programma spia che può carpire dati d’accesso a siti, informazioni personali e relative alle transazioni bancarie.

Lo spyware è progettato per nascondersi e continuare a operare nell’ombra senza essere identificato, in questo modo può lavorare a lungo e trasmettere tantissimi dati senza che gli interessati se ne accorgano.

Worm

Questo “verme”, traduzione letterale del termine, entra in una macchina specifica per poi diffondersi da un computer all’altro sfruttando la loro connessione in rete.

Un worm è capace di autoreplicarsi e, di solito, i suoi effetti sono evidenti solo quando si è ampiamente diffuso e rallenta i processi delle macchine connesse.

Adware

Gli “Advertising-malware” ovvero adware, sono malware che veicolano messaggi pubblicitari.

Gli adware possono far apparire popup continui o in grande numero, ma possono anche spiare le attività online degli utenti per capire quali pubblicità mostrare in seguito in base ai dati di navigazione.

Ransomware

 “Ransom” significa “riscatto”: non è difficile intuire il principio di funzionamento di questo tipo di virus informatico.

Un ransomware prende in ostaggio un dispositivo, impedendone l’utilizzo, e il suo creatore chiede una somma di denaro per liberarlo.

Come non avere problemi con i virus informatci

Che i virus informatici siano davvero pericolosi per i computer di aziende e uffici ormai è chiaro, ma queste minacce per la sicurezza informatica possono essere annullate utilizzando strumenti digitali altrettanto evoluti ed efficaci. Antivirus e backup sono strumenti fondamentali per garantire il funzionamento dei dispositivi e tenere al sicuro dati sensibili e file. Ma non è da sottovalutare nemmeno il saper riconoscere le minacce prima che sia tardi: per esempio evitando di aprire email di phishing, pop-up sospetti, visitare siti web non sicuri e tanto altro.

Noi di Tecnoservice, grazie ai nostri 35 anni di esperienza, siamo in grado di valutare il rischio di un’azienda e di individuare la migliore soluzione per rendere sicuri i sistemi informatici.

Le principali armi con cui difendiamo i nostri clienti da cyber-attacchi sono:

  • Microsoft 365 Business Premium
  • Nethsecurity (Suite Nethesis)
  • Cloudsafe Backup
  • Antivirus Bitdefender Cloud Security
  • Consulenza, formazione e assistenza con tecnici specializzati

Se vuoi conoscere meglio le nostre soluzioni informatiche per la sicurezza IT consulta il nostro sito e contattaci.

Laser o inkjet: quale scegliere?

Spesso c’è molta confusione sulla differenza tra tecnologia laser e inkjet. Orientarsi sull’una o sull’altra tipologia può diventare una scelta difficile.

Esiste la stampante perfetta per tutti?

La risposta è no, perché ciò che è adatto a un cliente potrebbe non esserlo per un altro. Quindi è importante mettersi alla ricerca della stampante che più si adatta al nostro lavoro. Individuate le esigenze di stampa sarà facile scegliere il prodotto giusto.

Nessuna idea? Vediamo quali sono gli aspetti da valutare.

Le caratteristiche da considerare

Per capire se una stampante può essere davvero uno strumento di lavoro performante bisogna considerare le differenze esistenti tra tecnologia laser e inkjet, in particolare quelle che riguardano:

  • Volume e frequenza di stampa
  • Qualità dell’immagine
  • Velocità di stampa
  • Spese di gestione

Vediamole una ad una nel dettaglio.

Volume e frequenza di stampa

La prima considerazione riguarda due importanti fattori, spesso correlati: volume e frequenza di stampa. Per volume di stampa si intende il numero di stampe e copie, mentre la frequenza è l’utilizzo della stampante nel tempo.

La stampante inkjet è performante nel momento in cui il volume di stampa è basso, ma la frequenza è alta; dunque nel caso di poche stampe alla volta, ma effettuate quasi ogni giorno. Questo aspetto è legato alla natura stessa della cartuccia a inchiostro che, con una bassa frequenza di stampa, tende a seccarsi, un po’ come una penna stilografica che non viene usata per mesi. Un’esigenza di questo tipo potrebbe essere, ad esempio, quella di uno studente che ogni giorno si ritrova a stampare compiti e progetti di poche pagine.

In tutti gli altri casi la stampante laser è un’ottima scelta, specialmente a livello professionale. La macchina sopporta grandi volumi di stampa e il toner, non essendo inchiostro, non si secca.

Abbiamo riassunto tutto in un piccolo schema:

  USO FREQUENTE USO POCO FREQUENTE
MOLTE STAMPE Laser Laser
POCHE STAMPE Inkjet Laser

La questione cambia se la priorità di chi stampa è la qualità dell’immagine.

Qualità dell’immagine

Le stampanti a uso professionale garantiscono generalmente una buona resa di stampa, ma sono i particolari a fare la differenza. L’esigenza di stampare immagini ad alta qualità potrebbe farci propendere verso l’acquisto di una stampante inkjet. Vediamo perché.

La qualità di un’immagine è data essenzialmente dalla sua risoluzione, misurata in DPI (dots per inch, “punti per pollice”). Per immagini ad alti DPI si raccomanda l’acquisto di una stampante che li restituisca correttamente. In questo caso, specialmente per chi lavora nel campo della fotografia, è consigliabile orientarsi verso una inkjet.

Il secondo aspetto da considerare è il tipo di carta su cui si deve stampare. Per ottenere risultati ottimali con la stampante inkjet è necessario utilizzare carte speciali.

La stampante laser, invece, ottiene buoni risultati con la carta comune, anche di diversa grammatura ed è consigliata per le normali stampe da ufficio.

Velocità di stampa

La velocità è un aspetto fondamentale per un flusso di lavoro intenso. Una stampante veloce è un’alleata preziosa nelle giornate più caotiche. Ma che cosa si intende con esattezza per velocità di stampa? Se pensiamo all’esecuzione di una stampa esistono di fatto due momenti:

  1. L’uscita del primo foglio dalla macchina
  2. L’uscita dei fogli successivi

Nelle stampanti inkjet solitamente l’uscita dei fogli è lenta e graduale. Invece la stampante laser una volta entrata in temperatura, stampa rapidamente tutte le copie (secondo il motore di stampa scelto).

Quindi se la velocità è prioritaria la stampante laser è la scelta migliore. Rimane imbattibile per la stampa in bianco e nero e a colori su carta comune, formati A4 e A3, dunque perfetta per tutte le esigenze di stampa di un ufficio.

Spese di gestione

Le spese legate alla gestione di una stampante dipendono da:

  • Volume di stampa in rapporto al costo di cartucce o toner
  • Consumi energetici e tempo di vita della macchina
  • Riparazioni in caso di guasti

Come capire, quindi, quale stampante è più conveniente?

Se si effettuano poche stampe le spese generiche di una stampante inkjet professionale sono leggermente più basse rispetto a quelle di una laser, perché normalmente le cartucce sono meno costose dei toner. Ma attenzione: durante il ciclo iniziale all’avvio della inkjet c’è un consumo di inchiostro anche se non si stampa. Inoltre è bene valutare con attenzione la tipologia delle stampe: se con una inkjet stamperemo molte immagini, ovviamente le spese di gestione saranno elevate.

Il toner per stampanti laser ha un costo superiore, ma ha una durata maggiore rispetto alla cartuccia: dunque, quando il volume di stampa aumenta, la stampante laser diventa sempre più vantaggiosa, ammortizzando le spese grazie a un costo copia nettamente inferiore.

La stampante inkjet ha consumi energetici ridotti, ma ha una durata di vita molto inferiore rispetto a una laser, dunque sul lungo termine si rivela più impattante sull’ambiente. La laser ha il vantaggio di essere davvero duratura, arrivando a volumi molto importanti prima di andare definitivamente in pensione.

Altro aspetto da considerare nella nostra scelta, di natura ambientale ed economica, ricade sulla riparazione dei guasti.

Le parti di ricambio di una inkjet sono costose e di difficile reperibilità. Le stampanti laser, invece, sono impiegate largamente nel mondo professionale, dunque i pezzi di ricambio sono sempre disponibili sul mercato.

Tecnoservice per le aziende che devono scegliere tra stampanti laser o inkjet

Noi di Tecnoservice forniamo consulenza, noleggio, vendita, assistenza di multifunzione e stampanti. Il nostro magazzino è dotato di macchine e consumabili in pronta consegna, adatti a ogni esigenza.

Da noi trovi sempre:

  • Stampanti laser e inkjet delle migliori marche
  • Stampanti multifunzione professionali
  • Plotter e stampanti per grandi formati
  • Toner
  • Cartucce
  • Carta per ogni esigenza

Il nostro obiettivo è dare soluzioni per la stampa che siano vantaggiose per le aziende e che riducano l’impatto ambientale. Siamo in grado di accompagnare il cliente dalla scelta del prodotto alle fasi successive di operatività.

Se vuoi una consulenza gratuita su multifunzione e stampanti laser o inkjet contattaci o visita il nostro sito.

Privacy Shield invalidato: come trasferire dati personali tra USA e UE?

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea lo scorso 16 luglio ha dichiarato non valido il Privacy Shield con una sentenza storica che inizia con queste parole: “La Corte dichiara invalida la decisione 2016/1250 della Commissione sull’adeguatezza della protezione offerta dal regime dello scudo UE-USA per la privacy”.

Questo atto non è certamente irrilevante, perché il Garante europeo ha di fatto annullato l’accordo tra Stati Uniti e Unione Europea sulla protezione dei dati e tutt’ora sta cercando di definire linee guida per superare l’impasse.

Cerchiamo di capire meglio cosa è successo e quali sono gli effetti per le aziende.

Privacy Shield: cos’è?

Il Privacy Shield (lett. “scudo per la privacy”) non è altro che un accordo tra Stati Uniti d’America e Unione Europea che stabilisce la necessità di un’autocertificazione per le società americane che ricevono dati personali dall’Europa in cui esse dichiarano di ottemperare ai principi descritti in questo documento.

La storia del patto inizia nel 2013 con una denuncia contro Facebook fatta da Maximilian Schrems al Data Protection Commissioner irlandese. La sentenza del 2015, denominata Schrems II, ha invalidato il precedente accordo internazionale “Safe Harbor”.

Nel 2016 viene introdotto al suo posto il Privacy Shield, ora annullato dalla sentenza Schrems II, così chiamata proprio perché il promotore della prima causa ne ha intentato una seconda nel 2018.

Il ruolo del GDPR

Come ormai sappiamo, dal 2018 nell’Unione Europea è attivo il General Data Protection Regulation, comunemente chiamato GDPR o, in italiano, RGPD (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).

Il GDPR si basa su un principio fondamentale che giustifica l’annullamento del Privacy Shield: i Paesi extra-UE, o “Paesi Terzi”, devono avere un adeguato livello di sicurezza per poter trattare e gestire i dati personali dei cittadini europei.

A fronte di diverse sentenze che comprovano che gli USA continuano nelle loro pratiche di sorveglianza della popolazione, è stata cancellata la cosiddetta “decisione di adeguatezza”, una sorta di accordo in cui l’UE dichiara conforme un Paese, in questo caso gli Stati Uniti.

Ciò significa che prima un’azienda europea poteva trasferire dati a una americana senza nessun problema, mentre ora può farlo solo definendo e utilizzando nuovi strumenti giuridici, come:

  • Deroghe dell’art. 49 GDPR
  • SCC (Standard Contractual Clauses)
  • BCR (Binding Corporate Rules)

Per fare un esempio “pratico”, ora la posta elettronica appoggiata a Microsoft (365), Google (Gmail) e altri big americani, è di fatto fuori legge, quindi occorre trovare in fretta una decisone di adeguatezza alternativa, che va documentata sulle pratiche del GDPR di ogni azienda.

Privacy, sicurezza dati personali e aziende: in conclusione

Si stima che l’80% delle aziende si troveranno a dover fare i conti con questo notevole cambiamento.

È indispensabile provvedere al più presto e individuare lo strumento legale e sicuro da utilizzare per trasferire dati verso gli Stati Uniti.

In attesa di norme più chiare da parte del Garante europeo gli imprenditori devono prendere contatti con partner specializzati in tecnologie e tutela della privacy, così da iniziare un percorso che porti alla soluzione ideale.

Privacy Shield e GDPR: chiedi a Tecnoservice

Tecnoservice può offrire consulenza per individuare soluzioni adatte alle esigenze di ogni singolo cliente, inclusi lo studio dei costi e degli aspetti finanziari.

Ci occupiamo da tempo di cybersecurity e di sistemi di gestione privacy. Il nostro sistema di gestione privacy comprende tutte le regole del GDPR e consente di arrivare alla conformità (compliance).

Contattaci subito

Assistenza PC proattiva: il vostro lavoro al sicuro

Tutti sappiamo quanto può essere paralizzante un malfunzionamento dei PC o server aziendali. Qualche volta rischiano di farci perdere intere giornate lavorative e la necessità che torni tutto come prima diventa via via più urgente. Per non parlare del rischio della perdita definitiva dei dati o del pericolo che essi finiscano in mani sconosciute.

Finora la prassi prevedeva l’intervento di un tecnico informatico al presentarsi di un problema. Oggi, invece, le aziende tendono ad affidarsi a un tipo di assistenza proattiva che sappia anticipare i problemi e si faccia carico di tutta la gestione IT.

Ma, nel campo dell’assistenza PC, qual è la differenza tra un approccio reattivo e uno proattivo?

L’approccio reattivo: il break-fix

Al presentarsi di un problema siamo soliti adottare il classico approccio reattivo: “si è rotto, chiamo il tecnico”. In questo caso l’assistenza interverrà per risolvere un problema che, nel frattempo, sta causando rallentamenti, disagi o persino danni economici all’azienda, oltre a una buona dose di stress.
L’assistenza che prevede l’intervento di un tecnico su chiamata si definisce break-fix. Chi offre servizi break-fix non è focalizzato su una gestione delle IT a lungo termine, ma sulla risoluzione di un problema urgente. Il cliente dovrà pagare il singolo intervento e, in seguito, preoccuparsi di monitorare personalmente lo stato dei propri dispositivi.

Ma è possibile delegare ad altri la gestione di tutti questi aspetti? La risposta è sì: vediamo come.

L’approccio proattivo: il Remote Monitoring Management (RMM)

L’RMM, acronimo di Remote Monitoring Management, è il servizio che stai cercando se hai deciso di adottare un approccio proattivo. L’RMM, infatti, mira a una gestione completa del sistema informatico aziendale, dai singoli PC al server, alla rete e ai dati. Il cliente dovrà versare un canone fisso calcolato principalmente sulla quantità dei servizi erogati e sul numero di PC e server aziendali.
Lo scopo dell’RMM è mantenere sempre operativo e senza intoppi il business del cliente. Grazie al monitoraggio costante di tutta l’area informatica, è l’assistenza che contatta preventivamente il cliente in caso di problemi.

Il cliente può fruire di molti altri servizi coperti dall’RMM, che vanno dalla gestione della privacy, all’aggiornamento delle licenze, al backup dei dati aziendali. Il tutto in modo automatico, senza che il cliente debba occupare tempo e risorse.

Il fornitore di RMM diventa così un vero e proprio partner aziendale. Infatti il business del fornitore si basa sul canone percepito dal cliente ed è nel suo interesse mantenere un servizio efficiente e affidabile. Il cliente invece può godere della tranquillità di delegare al fornitore tutte le questioni legate alla sfera informatica.

Tecnoservice offre servizi per la tua azienda di Remote Monitoring e consulenza IT completa, oltre ad assistenza informatica per Windows e MacOS.
Contattaci e scopri le offerte più adatte al tuo business.

Come motivare il team di lavoro

Nell’articolo di oggi vi parliamo di un aspetto importantissimo della work life di ogni azienda.
L’ambiente di lavoro, in particolare quello aziendale, è stato spesso descritto da studi di psicologia come una comunità. Proprio come una comunità l’azienda è fatta di relazioni, di ruoli e di luoghi.

E, proprio come una comunità, se i suoi “cittadini” vivono armoniosamente essa progredisce e si migliora.

Creazione di una “comunità”

Un recente articolo dal blog del nostro fornitore Frezza, leader nell’arredamento per ufficio, spiega l’importanza della motivazione del proprio team.
Una pratica efficace, individuata da un importante studio statunitense, prende il nome di Citizenship Crafting, letteralmente “creazione del cittadino”.

Il manager deve partecipare attivamente a questa pratica, allo scopo di coinvolgere i collaboratori e dar loro la possibilità di crescere sulla base dei loro punti di forza.

Questo cosa significa in termini pratici?

I ruoli del collaboratore e del manager

Il Citizenship Crafting è un lavoro costante che si svolge tra il manager e il collaboratore.

Quest’ultimo dovrà fare di tutto per mettersi in gioco, proporre idee, “fare un passo in più”.
Il buon manager, invece, dovrà prestare molta attenzione alle loro attitudini.

Ad esempio, se un collega si dimostra timido è preferibile affidargli la stesura di una relazione, piuttosto che un ruolo di speaker a una conferenza. Così com’è giusto valorizzare il dipendente che è abituato al contatto con la gente, senza costringerlo a elaborare lunghe analisi al PC.

Alcune idee per il manager

Il manager, come abbiamo visto, dovrà individuare e coltivare i talenti giusti per ogni impiego. Il collaboratore si sentirà appagato e ne gioverà tutta l’azienda.

Qui di seguito, invece, vi riportiamo altri suggerimenti per il manager per motivare efficacemente il team:

  1. Comunicazione: la comunicazione costante tra manager e dipendenti crea un clima di fiducia reciproca. Fornite feedback, che siano positivi o negativi. Prestate attenzione al linguaggio da utilizzare in base a chi avete di fronte.
  2. Rendete chiari gli obiettivi: nel flusso quotidiano di lavoro è facile perdere di vista gli obiettivi e la mission dell’azienda. Ricordare ai colleghi quali sono i piccoli e i grandi obiettivi da raggiungere aiuterà a motivarli.
  3. Fate sentire tutti importanti: fondamentale per il dipendente è sentirsi insostituibile per l’azienda. Fate capire che il lavoro di ognuno è importante per il raggiungimento degli obiettivi.
  4. Mettetevi in gioco: anche il manager deve mettersi in gioco, proprio come i suoi collaboratori. Anzi egli per primo deve diventare una fonte d’ispirazione. Tenete aggiornata la vostra formazione, dimostrate interesse per le novità, proponete idee.
  5. Approccio serio e giocoso: prestate attenzione a bilanciare questi due aspetti, tenendo presente che “ogni momento richiede il giusto atteggiamento”.
  6. Attenzione ai tempi: la gestione del tempo è un aspetto fondamentale. Le scadenze non dovrebbero essere mai troppo stringenti, ma nemmeno troppo dilatate. Si rischia di perdere di vista gli obiettivi e svolgere il lavoro senza il dovuto impegno.

Creare un ambiente confortevole

Ultimo punto, ma non per rilevanza, è l’importanza dell’ambiente: create un ambiente lavorativo confortevole, sereno e pulito, che faccia sentire tutti a proprio agio.

Il tempo che trascorriamo in ufficio è consistente, dunque immaginate di recarvi ogni giorno in un luogo poco accogliente, grigio, dotato di macchinari malfunzionanti.
Le attrezzature devono funzionare al meglio, per non creare frustrazione o un rallentamento nel lavoro. L’arredo invece deve ispirare serenità e comodità. E, seconda del tipo di azienda, deve suggerire affidabilità, creatività, ispirazione e così via.

Oltre a prendere spunto da questi suggerimenti potete fare di più per la vostra azienda.
Tecnoservice è a vostra disposizione nella scelta di arredi confortevoli, di macchine per l’ufficio performanti e soluzioni informatiche innovative per migliorare la vostra produttività.

In ufficio dopo il Covid: cosa cambierà

Il mondo del lavoro è al centro di una rivoluzione e l’emergenza Covid-19 ha messo in luce la capacità di adattamento delle aziende a nuovi e imprevisti scenari.

Come evidenziato in un interessante articolo di Landscapes, web magazine di Frezza, solo chi ha dimostrato alta adattabilità e resilienza è riuscito a far fronte a uno scenario senza precedenti.

Appare chiaro che niente dovrà essere come prima e che ogni azienda dovrà intervenire per non ritrovarsi (nuovamente) impreparata.

Tornare dopo lo smart working

Per tanti lavoratori il ritorno in ufficio è stato un sollievo. I mesi del lockdown sono stati un banco di prova per lo smart working e non per tutti ha funzionato: il disagio causato da spazi domestici inadeguati, distrazioni, oppure dalla semplice nostalgia della quotidianità e della propria indipendenza è stato evidente.

Tuttavia per altri, a giudicare dai dati, la prova smart working è stata brillantemente superata.
Secondo l’indagine condotta da ANRA i lavoratori hanno riconosciuto che oltre il 70% delle proprie attività può essere svolto facilmente da remoto, contro l’11% dichiarato prima della pandemia.

Uno studio dell’istituto di ricerca Gartner dichiara che entro il 2030 la richiesta di lavoro a distanza aumenterà del 30% e l’82% delle aziende intervistate integrerà il lavoro da remoto a quello in presenza anche dopo l’emergenza.

Altro segnale importante è il recentissimo disegno di legge del Decreto Rilancio che renderà lo smart working una modalità di lavoro strutturale a partire dal 2021.

Sul nostro Blog abbiamo già discusso della “rivoluzione” smart working e dei vantaggi di questa modalità percepiti dai lavoratori.
Ma cosa accadrà all’ufficio post-emergenza?

Il ritorno in ufficio: come sarà la “nuova normalità”?

L’approccio dello smart worker al ritorno in ufficio potrebbe essere costellato da ragionevoli dubbi.

Come posso sapere se chi è seduto accanto a me è sano? Le sanificazioni avvengono in maniera corretta? Riusciremo a mantenere il distanziamento sociale?

Queste domande sorgono anche nelle aziende che fino a ieri si potevano definire all’avanguardia.

I nuovi spazi di lavoro non dovranno garantire solo il comfort, ma anche la sicurezza. Pulizie, sanificazioni e rispetto del distanziamento sociale non possono più essere un optional.
Così come non sarà più opzionale la capacità di gestire le emergenze future, a cui il mondo del lavoro dovrà far fronte con preparazione, competenze e quello spirito di adattamento di cui si parlava sopra.

Cosa fare per la propria azienda?

Come si deve comportare il datore di lavoro in questa situazione?

Si possono individuare almeno 3 macro aree di intervento:

Progettazione degli uffici, che dovranno essere adeguati alle nuove esigenze:

  • Organizzazione degli spazi per garantire il distanziamento sociale
  • Arredamento in grado di creare un’area sicura attorno a ogni lavoratore
  • Utilizzo di materiali facilmente sanificabili
  • Monitoraggio della qualità dell’aria

Redazione di precisi e rigorosi protocolli di sicurezza:

  • Pulizia degli ambienti
  • Regolamenti interni che prevedano l’utilizzo di mascherine, in particolari situazioni anche di guanti, e impongano il lavaggio delle mani frequente e accurato
  • Sensibilizzazione del personale in merito ai rischi per la salute propria e dei colleghi

Organizzazione del lavoro:

  • Suddivisione del lavoro tra presenza e smart working
  • Riduzione dei lavori di gruppo
  • Implementazione di strumenti digitali per la produttività e la condivisione dei dati

La soluzione è Tecnoservice

Tecnoservice sarà in grado di aiutarvi nell’adeguamento della vostra azienda.
Consultate il nostro sito per trovare soluzioni per ogni vostra esigenza:

Smart working: tecnologie necessarie per un lavoro intelligente

Il termine smart working è entrato nelle vite di tutti noi durante i mesi di lockdown. La situazione d’emergenza sanitaria ha costretto dipendenti e manager a lavorare da casa, di fatto dando inizio a un cambiamento radicale nel mondo del lavoro.

Un unico partner per tutti gli elementi necessari allo smart working

La prospettiva di un lavoro sempre più suddiviso tra smart working e presenza fisica è diventato realtà per molti. L’azienda che vuole intraprendere questa strada deve attrezzarsi di conseguenza.

Tecnoservice fornisce soluzioni efficaci per lo smart working, per semplificare tutte le fasi di adeguamento ed eliminare ogni criticità:

  • Dispositivi: computer compatti, portatili, stampanti… tutto il necessario per svolgere comodamente e senza intoppi il lavoro da casa
  • Home Office: scrivanie, sedie ergonomiche e supporti per dispositivi per rendere confortevole lo spazio di lavoro in casa
  • Connessione: risoluzione dei problemi e configurazione della rete domestica, adeguandola alla gestione del flusso di lavoro da casa
  • Organizzazione del lavoro: strumenti per la gestione e l’organizzazione del lavoro, come app di messaggistica,  e-mail, agende condivise…
  • Cyber Security: protezione contro potenziali minacce legate all’utilizzo della rete domestica e di dispositivi personali, nel rispetto delle norme vigenti sulla protezione dei dati aziendali (GDPR)

Differenza tra telelavoro e smart working

Per tanti, è vero, si è trattato di semplice telelavoro durante il lockdown e non di vero e proprio smart working, perché il lavoro si è svolto da una postazione fissa, in orari prestabiliti, con pause concordate e giornate “da chiudere”.

Altri, tuttavia, hanno dato molta più importanza alle caratteristiche che stanno dietro alla parola “smart”:

  • Flessibilità
  • Agilità
  • Libertà

Lo smart working è un tipo di lavoro che procede per definizione di cicli e obiettivi da raggiungere, non per numero di ore passato al telefono o davanti a un PC.

Un modo di operare libero da vincoli, che dà piena libertà d’azione al singolo e che crea un rapporto di rinnovata fiducia tra datore di lavoro e dipendente. 

I vantaggi  dello smart working, dunque, non sono soltanto di natura economica o pratica, sono anche legati alla valorizzazione delle persone e della loro capacità decisionale e organizzativa.

Dispositivi per lo smart working

Fornire ai lavoratori device performanti per svolgere lo smart working consente di aumentare la produttività, eliminando tempi morti legati al malfunzionamento e semplificando numerose operazioni.

Computer compatti e computer portatili sono i dispositivi più adatti all’allestimento della postazione domestica, che spesso ha necessità di essere temporanea e facilmente spostabile.
Ad esempio, un PC dotato di webcam, casse audio e microfono integrati semplifica l’organizzazione dell’ambiente di lavoro, liberando spazio ed eliminando cavi ingombranti.

Da non sottovalutare l’utilità delle stampanti: la possibilità di poter lavorare su supporto cartaceo e disporre anche a casa di tutto il materiale necessario è una componente insostituibile per un lavoro a distanza efficace.
Le moderne stampanti e multifunzione hanno opzioni integrate che consentono di svolgere numerose operazioni senza passare dal PC.

Una volta individuati i migliori dispositivi per lo smart working bisogna stabilire qual è il luogo idoneo in cui lavorare e arredarlo con molta cura.

Allestire un Home Office:  scegliere i mobili giusti

Trasformare parte del proprio spazio domestico in un ufficio dotato di tutti i comfort  ha acquisito notevole importanza con le esigenze emerse durante il lockdown.

Per la comodità e la salute dello smart worker bisogna scegliere:

  • Sedie ergonomiche
  • Supporti per dispositivi
  • Scrivanie adeguate agli spazi a disposizione

Questi elementi influiscono notevolmente sul benessere del lavoratore che deve trascorrere le ore di lavoro in posizioni comode e sicure.

L’Home Office è fondamentale per svolgere le proprie mansioni da remoto, ma non bisogna dimenticare che lo smart working è fattibile solo se si è connessi in rete.

La connessione a internet è fondamentale per lo smart working

Una delle criticità maggiormente riscontrate durante il periodo di lockdown è stata l’inadeguatezza delle reti domestiche per gestire il lavoro, nonché lo studio, che ha provocato disagi e inadempienze.

Per praticare lo smart working è indispensabile ricorrere a soluzioni per configurare correttamente la rete internet di casa e per avere assistenza immediata per qualsiasi problema.

Non si deve solo essere online, ma è necessario avere una connessione sicura e affidabile che permetta di trasmettere dati rapidamente, fare videochiamate di gruppo senza interruzioni, utilizzare programmi da remoto senza rischi.

Cyber Security e smart working

L’utilizzo di dispositivi personali e della propria rete domestica ha messo in luce alcune potenziali minacce nell’ambito della Cyber Security.

È importante adeguare le postazioni domestiche di smart working a precisi protocolli di sicurezza, per evitare furti di dati e gravi danni per l’azienda.

Bisogna tenere in considerazione anche le norme vigenti sulla protezione dei dati aziendali (GDPR) e, quindi, devono essere applicate soluzioni capaci di assicurare la sicurezza delle informazioni anche quando vengono trattate attraverso dispositivi fuori dall’azienda o dall’ufficio.

Organizzazione del lavoro da remoto: soluzioni sicure ed efficienti

Come abbiamo appena spiegato, la sicurezza è basilare quando si lavora da casa o da qualunque altro luogo, ma è altrettanto fondamentale l’efficienza degli strumenti digitali che vengono usati.

Senza la possibilità di partecipare fisicamente a meeting, seminari e conferenze, diventa necessario fare affidamento su software e app per:

  • Messaggistica
  • E-mail
  • Video call
  • Calendari e agende condivise
  • Backup

Rivolgetevi a Tecnoservice, sapremo guidarvi nella scelta degli strumenti più adatti alle vostre esigenze lavorative.

Registratori Telematici: come scegliere quello giusto

Come sanno bene i commercianti, dal 2019 è iniziato un percorso di cambiamento nel rilascio dello scontrino dopo ogni acquisto.

Oggi per certificare in modo corretto i propri corrispettivi all’Agenzia delle Entrate occorre utilizzare gli RT, ovvero Registratori Telematici, oppure eseguire una non rapidissima procedura web.

Vediamo come scegliere questi strumenti e quali caratteristiche hanno.

Bonus per i Registratori Telematici

Per adeguarsi alle nuove norme è possibile sfruttare il bonus messo a disposizione dallo Stato che è pari al 50% delle spese fatte per l’installazione dell’RT, con un tetto massimo ottenibile di 250 euro. Se invece si decide di adattare un vecchio registratore alle nuove norme la cifra massima del bonus è 50 euro.

Il denaro speso non viene bonificato sul conto ma si trasforma in credito d’imposta, quindi sarà uno sconto sulle tasse che si andranno a pagare.

Si ha diritto al bonus solo se le spese relative a queste operazioni di adeguamento sono sostenute nel 2019 e 2020.

Un RT adeguato al negozio e all’ambulante

Una domanda da farsi quando si deve scegliere l’RT è: io lavoro sempre nello stesso luogo?

Bisogna tenere in considerazione che in un negozio fisso sono a disposizione linea elettrica e connessione alla linea telefonica fissa per l’utilizzo di internet, mentre quando si svolge un’attività da ambulante questi due elementi non sono presenti.

Gli RT per ambulanti devono avere batterie affidabili, cavi per il collegamento alla presa di alimentazione dell’auto, borse o custodie in cui trasportarli senza danneggiarli.

I Registratori Telematici fissi devono comunque essere robusti, dal design compatto e avere un ampio set di porte di collegamento.

Naturalmente in entrambi i casi questi strumenti devono garantire funzioni intelligenti e rapide che permettono di eseguire velocemente le operazioni.

Perché sono obbligatori i Registratori Telematici? Ecco la risposta

Sulla pagina dell’Agenzia delle Entrate si legge la seguente definizione di Registratore Telematico:

 “è un dispositivo dotato di modulo fiscale con capacità di memorizzare la singola operazione e, al tempo stesso, di emettere il documento commerciale di vendita, reso o annullo al consumatore, predisporre e sigillare elettronicamente il file contenente i dati complessivi dei corrispettivi della giornata lavorativa e, infine, trasmettere automaticamente il file al sistema dell’Agenzia delle Entrate in modo sicuro”.

Dal 1983 il così detto misuratore fiscale è diventato obbligatorio per produrre lo scontrino fiscale da consegnare al cliente di un esercizio commerciale e per creare una chiara traccia delle operazioni  svolte ogni giorno.

La vera rivoluzione, però, è iniziata nel 2019 e si è concretizzata l’1 gennaio 2020 quando è diventato obbligatorio lo scontrino elettronico.

Meglio il Registratore Telematico o la procedura web?

Tutto dipende dal numero di operazioni che si svolgono ogni giorno.

Per chi ha attività commerciali che quotidianamente emettono molti scontrini (ad esempio  ristoranti, bar, negozi di alimentari) la soluzione migliore è l’RT.

Questo perché snellisce le operazioni e permette di non perdere tempo in ripetitive operazioni di compilazione. Il Registratore Telematico può memorizzare anche in assenza di connessione web il documento relativo alla vendita appena fatta, ma occorre comunque utilizzare internet quando si procede alla chiusura di cassa.

Se un’impresa esegue poche operazioni e prima dell’obbligo dello scontrino elettronico redigeva manualmente le ricevute (ad esempio i piccoli artigiani), la strada migliore è quella della procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

 In questo caso deve essere sempre presente una connessione internet e bisogna dedicare qualche minuto per eseguire l’operazione correttamente.

Se sei alla ricerca di Registratori Telematici dai un’occhiata ai modelli proposti da noi di Tecnoservice e scegli quello perfetto per le tue esigenze.

WINDOWS 10 non stampa? È un problema delle nuove patch

Non è colpa della tua stampante!

Dal 9 giugno 2020 Microsoft ha rilasciato alcuni aggiornamenti per Windows 10 che stanno creando problemi nel lancio della stampa. E questo indipendentemente dal modello della stampante o della multifunzione.

Per adesso, in attesa del rilascio ufficiale delle patch correttive, Microsoft ha reso disponibile sul proprio sito la procedura per risolvere il problema, anche se si tratta di un’operazione che richiede una buona abilità tecnica.

Alleghiamo qui a seguito la procedura per il ripristino in autonomia, ma in caso di difficoltà non esitare a contattare i nostri tecnici per un supporto in remoto.

Procedura Microsoft

Qui di seguito ti elenchiamo le patch che causano il blocco della stampa. Per sapere se una di queste è installata sul tuo PC dovrai anzitutto verificare la versione del tuo Windows 10, premendo WIN+R e digitando “winver+INVIO.

I link qui sotto riportano al sito ufficiale Microsoft:

  • versione 1507, la patch KB4561649 “Initial Release” (build OS 10240.18608)
  • versione 1607, la patch KB4561616 “Anniversary Update” (build OS 14393.3750)
  • versione 1703, la patch KB4561605 “Creators Update” (build OS 15063.2409)
  • versione 1709, la patch KB4561602 “Fall Creators Update” (build OS 16299.1932)
  • versione 1803, la patch KB4561621 “May 2018 Update” (build OS 17134.1550)
  • versione 1809, la patch KB4561608 “October 2018 Update” (build OS 17763.1282)
  • versioni 1903 e 1909, la patch KB4560960 “October 2019 Update” e “May 2019 Update” (build OS 18362.900 e 18363.900)
  • versione 2004, la patch: KB4557957 “May 2020 Update” (build OS 19041.329)

Tecnoservice è partner ufficiale Microsoft.